"Un ponte luminoso a Parigi": intervista a Francesca Callipari dopo il successo ad Art Shopping
di Alexandra Zita
Parigi – Si è conclusa a Parigi l'ultima edizione di Art Shopping al Carrousel du Louvre, un grande evento internazionale che ha visto la partecipazione di 300 artisti e gallerie provenienti da circa 50 Paesi e un'affluenza record stimata intorno ai 10.000 visitatori. Abbiamo intervistato la curatrice Francesca Callipari per fare il bilancio di un'esperienza intensa, complessa e ricca di gratificazione.

1. Francesca, prima dell'apertura avevi descritto una Parigi "blindata e sospesa", dove la tensione della città e le difficoltà logistiche rischiavano di smorzare l'entusiasmo. Con quale spirito sei arrivata al Louvre e com'è stato affrontare questa sfida?
«L'impatto con la città nei giorni della fiera è stato forte. Tra il clima d'incertezza, le manifestazioni, la pioggia battente e i ritmi serrati, il contesto non era semplice. Ma l'arte ha proprio la capacità di trovare un punto di chiarezza nel caos.
Portare 50 artisti e 11 poeti provenienti da oltre 20 Paesi a Parigi non è stato per me solo organizzare un evento ma un vero e proprio viaggio di vita. Ci sono stati mesi di lavoro silenzioso, di logistica complessa e dettagli curati nei minimi particolari (dal catalogo fino all'allestimento fisico e digitale). Il problem solving è diventato un'attitudine costante fino al giorno di inaugurazione, tra imprevisti tecnici e le notizie di manifestanti in zona. Poi, finalmente, le porte del Carrousel du Louvre si sono aperte e l'arte è tornata ad essere quel "ponte luminoso" capace di travolgere ogni ostacolo.»

2. I numeri complessivi di Art Shopping parlano di 10.000 visitatori. Com'è andata nello specifico allo Stand B47 e che atmosfera si è respirata?
«È stata un'affluenza imponente e una risposta di pubblico straordinaria! La gente è accorsa numerosissima soprattutto la sera dell'opening. Si percepiva quel bisogno reale di bellezza e di sospendere la tensione esterna. Il flusso allo Stand B47 è stato poi continuo e la stanchezza accumulata nei giorni precedenti si è dissolta all'istante nel vedere per la prima volta dal vivo il volto di un artista che fino a quel momento avevi conosciuto solo dietro a uno schermo o ascoltando le emozioni percepite dai visitatori nel contemplare le opere esposte. Abbiamo vissuto momenti di grande emozione ma anche di leggerezza e sorrisi, illustrando con orgoglio il lavoro dei nostri artisti al pubblico giunto in fiera.»
3. Tra i progetti presentati, il pubblico ha accolto con grande entusiasmo una proposta speciale legata alla poesia. Ce ne parli?
«Sì, per la prima volta ad Art Shopping abbiamo proposto il progetto di poesia "Feed Your Soul", che ha avuto un seguito incredibile! Tantissimi visitatori l'hanno definito come un'assoluta novità nel contesto di Art Shopping, apprezzando moltissimo anche il dono poetico che abbiamo condiviso con loro. Integrare la parola poetica all'arte visiva ha aggiunto, a mio avviso, un livello di profondità ulteriore, toccando corde intime e regalando ai visitatori un ricordo speciale da portare a casa.»

4. A fiera conclusa, non sono mancati neanche importanti contatti con il settore. Che bilancio professionale tracci e qual è il sentimento prevalente oggi?
«Dal punto di vista dei contatti ritengo sia andata benissimo: abbiamo stretto nuove relazioni con artisti di talento e avviato dialoghi stimolanti con galleristi e curatori internazionali per prossimi progetti. Un evento di questa portata è sempre estremamente impegnativo e, personalmente, quasi estenuante dal punto di vista fisico e mentale; tuttavia posso dire che la soddisfazione supera di gran lunga lo stress e le tensioni accumulate. Ringrazio di cuore tutti gli artisti e i poeti che hanno creduto in questo viaggio e che hanno voluto condividere con me la loro ricerca: è grazie a loro che questo ponte luminoso ha brillato così forte a Parigi.»
5. Dopo un'esperienza così intensa e ricca di riscontri positivi al Carrousel du Louvre, quali sono i prossimi passi?
« L'energia e la risposta entusiasta ricevute a Parigi ci danno, certamente, una spinta enorme per guardare avanti. Personalmente sto già lavorando alla programmazione dei prossimi mesi, con l'obiettivo di portare nuovi progetti espositivi sia in Italia che all'estero e continuando a creare connessioni sempre più forti tra i linguaggi dell'arte visiva e della poesia.
Nei prossimi mesi mi dedicherò alla cura di alcune mostre personali di artisti italiani di grande talento, affiancate da nuove collettive e da un progetto a cui tengo particolarmente: un premio d'arte davvero unico e stimolante. Inoltre, da febbraio ripartirò anche con i corsi dedicati alla formazione dei Curatori di domani. Come sempre le mie giornate saranno ancora in movimento... »
