Dalla Sicilia a New York: l'arte di Silvana Lanza

29.04.2026

di Ilaria Rippa

In occasione della Mostra Internazionale "Italy calls the world" che si svolgerà a New York dal 21 giugno presso la Fridman Gallery, abbiamo avuto il piacere di intervistare Silvana Lanza, tra gli artisti selezionati per questo evento. 
Silvana Lanza - Unione indissolubile
Silvana Lanza - Unione indissolubile

1. Silvana, benvenuta, due opere, quelle scelte in occasione di "Italy calls the World!", che rappresentano simboli indiscussi della tua terra: due teste di Moro e un bellissimo paesaggio marittimo. Cosa significa per te, immortalare le tue origini su tela?

Immortalare le mie origini significa preservare la memoria, la tela diventa un archivio emotivo. Su un mondo che corre velocemente, l'arte ferma il tempo e protegge dall'oblio. Quando dipingo i simboli della Sicilia ,com le teste di moro o la vastità del mio mare, sto essenzialmente scrivendo una lettera aperta al mondo. 

2. Come nasce l'esigenza della pittura? Definiresti "fare arte" un bisogno?

Spesso le parole non mi bastano, la pittura mi completamento.Serve a proiettare all'esterno immagini interiori, un bisogno vitale per l'equilibrio del mio essere.

3. Quali sono i pigmenti che non possono assolutamente mancare sulla tua tavolozza?

Per il tipo di arte che realizzo,ci sono colori che non sono semplici opzioni, ma l'anima stessa del dipinto, la mia tavolozza deve contenere i colori del sole,del mare e della terra. Senza questi contrasti accesi tra i colori primari i miei soggetti perderebbe quella forza vitale che cerco di trasmettere.

Silvana Lanza - Sguardo su Palermo
Silvana Lanza - Sguardo su Palermo

4. Dove prendono vita le tue opere? Potresti lavorare ovunque o solo nel tuo laboratorio?

Per praticità solitamente dipingo in laboratorio, ma tutte le volte che posso amo dipingere fuori immersa nella natura, dove tutto è imprevedibile e vengono coinvolti tutti i sensi, ben oltre la semplice vista.

5. Cosa rappresenta per te, esporre le tue opere, in una metropoli come New York?

Desidero ringraziare gli organizzatori di "Italy calls the world" per l'opportunità di esporre le mie opere in un contesto così prestigioso come New york e far conoscere la mia identità culturale ad un pubblico globale e cosmopolita. Portare la luce del mio mare, i silenzi delle barche sulla riva e la sacralità profana dei miei morì nel cuore pulsante e frenetico di una metropoli d'acciaio è un'emozione indescrivibile.      


Grazie! Vi invitiamo a seguire l'artista in questo prossimo evento a New York e attraverso la sua pagina facebook

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