Olympus Arts Awards: intervista ad Anna Maria La Torre

04.02.2026

di Ilaria Rippa

Il 13 febbraio, il Museo d'Arte e Scienza di Milano ospiterà la cerimonia di premiazione degli Olympus Arts Awards, diretta dalla storica e critica d'arte Francesca Callipari. Tra i 30 nomi selezionati per la Sezione Arti Visive spicca quello di Anna Maria La Torre, un'artista che ha saputo trasformare la tela in un campo di forze dinamiche e pulsanti.
A. La Torre - Frammenti di velocità
A. La Torre - Frammenti di velocità

Anna Maria La Torre:  tra energia, dinamismo e luce.

1. La sua prima opera: quale considera come sua prima realizzazione che le ha fatto dire "Voglio fare la pittrice"?

«Ho pensato consapevolmente "voglio fare la pittrice" nell'anno 1999. Realizzai un'opera figurativa ad olio steso a spatola. L' opera rappresentava una campagna siciliana.

Possenti ulivi si stagliavano all'orizzonte ergendosi verso il cielo azzurro frastagliato da nuvole, in primo piano dipinsi un campo di rossi papaveri e di arbusti di fichi d'india. Quell'opera nasceva energica, materica e piena di luce.

Avevo cominciato a partecipare a rassegne d'arte ed ebbi il riscontro positivo di artisti abbastanza navigati oltre che dai visitatori della mostra d'arte. Da quel momento produssi molte opere e sperimentai diverse tecniche. Ero felice.»

2. Da cosa è ispirata nella creazione delle sue opere?

«Sono ispirata prima di tutto dall'amore verso l'arte che coltivo sin da bambina.

Ogni tela nasce da un dialogo intimo tra ciò che i miei occhi catturano nel mondo e ciò che l'anima percepisce nel profondo. Le mie emozioni sono il battito vitale di ogni opera: esse poggiano su un'impalcatura invisibile fatta di ricordi preziosi, sogni lucidi e frammenti di vita raccolti durante un viaggio, l'ascolto di una melodia nel silenzio della meditazione o tra le pagine di un libro.

Non vi è confine tra il figurativo e l'astratto; entrambi sgorgano dalla medesima sorgente.

Poiché il sentimento non è mai statico, ma un fiume in costante divenire, la mia pittura si fa movimento ed energia pura. Attraverso il vigore del gesto pittorico, cerco di imprimere sulla tela quel dinamismo vibrante che è proprio delle emozioni umane ed i colori sono il mezzo che celebra la forza inarrestabile della vita.»

3. Si è candidata al Premio Olympus Arts Awards con due opere apparentemente opposte tra di loro, una astratta e una figurativa, ma che sembrano entrambe comunicare forza, determinazione, passione. Lei, come le definirebbe?

« Sì, sono due opere apparentemente opposte, ma in realtà non lo sono. Nella prima la rappresentazione dell'energia del mondo fisico (lo sport) e nella seconda la rappresentazione dell'energia del mondo interiore, le emozioni. Entrambe conducono alla stessa ricerca: l'energia, il dinamismo e la luce. Il colore è materico, la stesura è fortemente gestuale, pertanto le definisco emozionali, energiche.»

A. La Torre - Frequenze di luce
A. La Torre - Frequenze di luce

4. Qual'è o quali sono i suoi colori preferiti?

«La mia tavolozza predilige i colori caldi ma uso anche i colori freddi e mi piacciono i colori complementari.»

5. Progetti artistici futuri? Mostre in programma o opere che vorrebbe realizzare?

« La mia mente si proietta sempre verso nuove avventure, sto vagliando diverse possibilità sia in Italia che all'estero. Vorrei realizzare diverse opere, soprattutto di matrice astratta ed informale, ma l'artista si sa… ha la mente fervida e sorridendo penso che potrei fare anche altro. Non vorrei svelare più di tanto, le idee nascono all'improvviso, come si dice: ad un certo punto si accende la lampadina.»


Save the Date: > Cerimonia Olympus Arts Awards > 13 Febbraio ore 17:30 – Museo d'Arte e Scienza, Milano > Via Quintino Sella n.4, Milano 

©2021 I Love Italy News Arte e Cultura