Milano ad Arte: Le 5 Mostre Imperdibili di Settembre 2026

30.08.2026

di Francesca Callipari

Settembre a Milano non è solo il mese della ripartenza e della Fashion Week. È, prima di tutto, il momento in cui i grandi musei della città offrono una programmazione straordinaria. Ecco che dunque vi vogliamo guidare alla scoperta di almeno 5 mostre da non perdere assolutamente questo mese in città.

Il dialogo dell'anima: Anselm Kiefer a Palazzo Reale 

Non posso che iniziare da quella che ritengo una delle esperienze estetiche più potenti dell'anno: Anselm Kiefer. Le Alchimiste. C'è tempo solo fino alla fine del mese per farsi travolgere dalle sue oltre 40 tele monumentali. Il vero capolavoro, qui, è l'interazione: Kiefer fa dialogare la materia ruvida e stratificata delle sue opere con le ferite belliche ancora visibili sulle pareti della Sala delle Cariatidi. Dedicata alle figure femminili nella storia dell'alchimia, la mostra esplora l'idea di trasformazione spirituale, ricordandoci la nostra stessa umana fragilità. Una riflessione profonda, che va ben oltre la semplice visione estetica.Quando l'arte si fa st 

Quando l'arte si fa stile: "Dalí e la Moda" 

In concomitanza con il fermento della Milano Fashion Week, inaugura un percorso espositivo straordinario che mette in luce la contaminazione tra i generi. Dalí e la Moda raccoglie oltre 200 pezzi d'eccezione, dimostrando come il Surrealismo non sia rimasto confinato sulle tele, ma abbia letteralmente invaso il mondo del costume. Splendido vedere l'estro eccentrico di Salvador Dalí intrecciarsi con le creazioni visionarie di Elsa Schiaparelli, Coco Chanel e Christian Dior. Un'esposizione che celebra la bellezza intesa come eterno superamento dei confini. 

La complessità del reale: I Brueghel a Palazzo Reale 

Per chi, come me, ama perdersi nella storia e nell'evoluzione dei codici pittorici, l'appuntamento di fine mese con la dinastia dei maestri fiamminghi è imperdibile. La rassegna I Brueghel. Le origini dei generi pittorici in Europa analizza minuziosamente come un'intera famiglia di artisti abbia saputo rivoluzionare lo sguardo seicentesco. Dai dettagli brulicanti delle scene di vita contadina fino alle allegorie naturalistiche e al fascino del grottesco, l'opera d'arte diventa qui uno specchio sociologico ed emotivo di un'epoca memorabile.

Lo sguardo delle donne

Sempre rimanendo a Palazzo Reale, che ha una ricchissima programmazione in questo mese, non posso non citare anche la mostra dedicata a Carla Cerati.

Nel centenario della sua nascita, Milano rende il giusto e doveroso omaggio a una grandissima interprete del Novecento con Plurale femminile. Fotografia e scrittura, 1926-2026. Carla Cerati ha saputo usare l'obiettivo non come un filtro distaccato, ma come uno strumento di profonda connessione sociale e culturale. La mostra fa emergere un connubio perfetto tra lo scatto fotografico – tagliente, intimo, di denuncia – e la parola scritta, regalandoci una narrazione a tutto tondo della condizione femminile e intellettuale italiana.

Vi segnalo infine un'importantissima chiusura nei primissimi giorni del mese: la retrospettiva Francesco Clemente. In Between alla Triennale. Clemente è un artista nomade per eccellenza, e questa mostra riesce a catturare splendidamente la sua capacità di muoversi "nel mezzo" delle culture, tra Oriente e Occidente. I suoi dipinti, carichi di un misticismo cromatico vibrante, invitano l'osservatore a compiere un viaggio interiore, ricordandoci che l'arte visiva è prima di tutto un veicolo di risveglio spirituale

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