Olympus Arts Awards: intervista a Majla Chindamo
di Ilaria Rippa
Il 13 febbraio, le prestigiose sale del Museo d'Arte e Scienza di Milano apriranno le porte alla cerimonia di premiazione degli Olympus Arts Awards. Tra le eccellenze selezionate per la categoria Arti Visive brilla il nome di Majla Chindamo, un'artista che ha saputo fare delle emozioni il fulcro assoluto della propria poetica.

1. Majla, raccontaci qualcosa su di te, cosa volevi fare da bambina? L'arte ha sempre avuto uno spazio nella tua vita o è subentrata in un secondo momento?
Non ricordo l'età precisa ma ero piccola forse 5 Anni o comunque da sempre disegnavo con mia mamma, lei mi ha trasmesso questa passione… da lì credo di non aver mai smesso di farlo.
Trovavo sempre il tempo di disegnare o dipingere! Scelsi l'istituto d'Arte come liceo perché era la scuola che più mi rispecchiava. Poter essere creativa era la mia libertà!Lo è tutt'ora.
2. Potresti definire "fare arte" un bisogno?
L'arte e la creatività mi tengono viva, spesso esprimo ciò che provo o cosa mi piace. Ne ho bisogno per sentirmi libera.
3. Da cosa sei ispirata nella creazione delle tue opere?
Spesso ritraggo mie emozioni, sia personali che non. Mi piace ritrarre occhi che trasmettono un sentimento o un emozione senza bisogno di parlare.
4. Il luogo dove prendono vita le tue opere: quanto è importante? Potresti lavorare ovunque?
Dipingo o disegno a casa o nel mio studio. Con i miei colori potrei farlo ovunque
5. In occasione del Premio Olympus Arts Awards, hai presentato due opere. In entrambe sono due donne le protagoniste. Le definirei opposte tra loro, per colori, espressione e per l'energia e le sensazioni che scatenano. E' così? Cosa rappresentano per te?

Save the Date: > Cerimonia Olympus Arts Awards > 13 Febbraio ore 17:30 – Museo d'Arte e Scienza, Milano > Via Quintino Sella n.4, Milano