L'arte come soglia: il viaggio visionario di Katia Papaleo verso New York

26.04.2026

di Ilaria Rippa

In occasione della Mostra Internazionale "Italy calls the world" che si svolgerà a New York dal 21 giugno presso la Fridman Gallery, abbiamo avuto il piacere di intervistare Katia Papaleo, tra gli artisti selezionati per questo evento.

1.Ciao Katia, nella tua biografia racconti di essere cresciuta in una bottega artistica. Ci racconti come e quando nasce il tuo percorso artistico e come si sviluppa la tua formazione?

La mia formazione artistica nasce da ragazza negli studi d'arte dei Maestri del Naviglio Grande, tutti molto diversi per atteggiamento pittorico e formazione. Il consolidamento però della mia formazione è avvenuto nella bottega e scuola di pittura del Maestro Benito Trolese che ha fortemente influenzato il mio atteggiamento pittorico oltre che il mio spirito critico su un forte senso di rispetto, socialità e condivisione.

2. Hai dichiarato di utilizzare in modo ricorrente all'interno dei tuoi lavori alcuni elementi simbolici. Nell'opera "Al di là del Muro", scelta in occasione dell'esposizione "Italy calls the World!" presso la Fridman Gallery a New York, ne sono contenuti alcuni? E cosa rappresentano?

Gli elementi simbolici nei miei dipinti sono spesso presenti quando alcuni elementi narrativi si ripetono. Le barre, nascono dopo il mio primo viaggio in Giappone del 2018 e hanno due significati: da una parte la serietà e il rispetto, dall'altra invece il suo significato è più intrinseco e personale, ossia la rigidità di alcuni confini mentali che ci poniamo.

Al di là del muro è un invito a oltrepassare queste rigidità verso la libertà, soprattutto mentale ...Perché al di là del muro ci aspetta la vita che desideriamo.

3. La composizione gioca su un contrasto tra colori caldi e freddi. Come influisce questa contrapposizione sulla percezione finale dell'opera?

La contrapposizione cromatica è tipica delle mie opere quale espressione della dualità delle situazioni. C'è una situazione in evoluzione, si va verso l'azzurro... la libertà

4. Quale ruolo deve avere, secondo te, l'arte oggi? E quale messaggio cerchi di comunicare, con le tue opere?

L'arte a mio avviso è una grandissima forma di comunicazione in tutte le sue espressioni. Nel mio lavoro artistico prediligo temi che toccano archetipi universali, come le debolezze umane, la crisi interiore, l'altalenante ricerca dell'equilibrio e del tempo, i misteri della mente e la resilienza come strumento di resistenza.

Cerco di accompagnare l'osservatore in una realtà visionaria, una dimensione parallela dove errare come all'interno di un sogno, creando composizioni che sfidano la logica.

5. Cosa rappresenta per te, esporre una tua opera, in una metropoli come New York?

NY è la metropoli per eccellenza del movimento e dell'evoluzione, un catalizzatore di creatività, dove l'arte si fonde con l'architettura, la storia e la vita frenetica. NY è un epicentro di arte moderna e contemporanea dove per me è tutte le volte un grande onore esserci.


Grazie! Vi invitiamo a seguire l'artista in questo prossimo evento a New York e attraverso il suo sito.

Share
©2021 I Love Italy News Arte e Cultura