L’eccellenza italo-americana nel segno delle radici: la storia di Greg ed Ernie della WVVH-TV (Hamptons TV)

05.05.2026

di Beniamina Callipari

In attesa dell'evento  "Italy calls the World", che vedrà la WVVH Hamptons Television come partner d'eccellenza tra gli sponsor di questa mostra di talenti internazionali, conosciamo qui  la storia dei fondatori della TV, Greg ed Ernie Schimizzi che hanno saputo costruire il loro successo senza mai dimenticare le loro origini italiane.

Quella di Greg ed Ernie Schimizzi da Brooklyn è la storia di due calabro-americani che ce l'hanno fatta con sacrificio e dedizione, senza dire grazie a nessuno se non a quella madre adorata che non c'è più, ma che vive in ogni angolo della loro casa, in ogni foto o oggetto presente. Il suo esempio continua a trasmettere loro l'amore per la famiglia e per le radici, valori che forse abbiamo dimenticato per sempre e che dovremmo invece recuperare dall'oblio che li avvolge; valori che, probabilmente, sono alla base del loro successo. 

È una storia di emigrazione, anche se loro sono nati e vissuti in America. Emigranti erano i loro genitori, spinti nel Nuovo Mondo dalla speranza di un futuro migliore, alla ricerca di qualcosa che la loro amata, ma povera, Calabria non era in grado di offrire. Giuseppe Schimizzi e Alfonsina Callipari, dalla Calabria varcarono l'oceano non su comodi e veloci aerei, come facciamo oggi, ma su navi improvvisate e lente, dove il tempo non passava mai e i dubbi crescevano ogni giorno di più.

Accanto ad Alfonsina c'era sua madre, vedova e già molto anziana, ma con un compito ben preciso: svolgere la sua missione fino in fondo, accompagnando quella figlia, la più piccola di dieci, ad affrontare il suo destino. Giunta a New York, tra luci e colori mai visti se non in sogno, Alfonsina andò in sposa al suo Giuseppe e dalla loro unione, solo qualche anno dopo, nacquero Gregory ed Ernest.

Giuseppe lavorava duramente presso la Waljohn Plastics a Brooklyn, ma trovava il tempo per dedicarsi ai suoi figli. Molto spesso li portava a visitare gli studi della NBC a Manhattan; fu proprio lì che un bel giorno i due ragazzini si trovarono per la prima volta ad assistere a un programma televisivo, trasmesso in diretta dal piano terra degli studi e aperto a tutti.

Fu probabilmente in quel momento che Greg ed Ernie trovarono l'ispirazione per il loro futuro: fare televisione! Entrambi si laurearono brillantemente presso la New York University, coronando il sogno della loro amata madre che, rimasta vedova, lavorava come cucitrice per mandare avanti, da donna sola, un'intera famiglia. Nel 1977 Greg decise di rassegnare le dimissioni da psicologo per aderire al progetto del fratello Ernie: creare una compagnia di produzione cinematografica, la Video Voice Inc.

Insieme produssero più di 150 film, raggiungendo nel giro di pochi anni un notevole successo, e insieme scrissero un libro: "11 Settembre 1776, primo attentato alla pace in America". Senza dimenticare che, nel periodo del college, avevano anche inventato un dispositivo antifurto per automobili, brevettato poi dalla Chrysler!

Nel 1994 Greg ed Ernie decisero di compiere un altro grande passo: fondare una stazione televisiva. Fu così che nacque la WVVH Hamptons Television, emittente ufficiale di tutta Long Island. Da allora hanno fatto molta strada; la loro TV trasmette i più importanti eventi della zona, dall'Hampton Classic Horse Show all'Hampton's International Film Festival. Per restare al passo con l'avanzare della tecnologia, dal 2004 la loro emittente è visibile anche online, così da estendere il pubblico oltre l'Atlantico. Nel 2020 sono stati inseriti nella New York State Broadcasters Hall of Fame, il massimo riconoscimento per la loro carriera dedicata alla comunità di Long Island.

Ogni percorso lo hanno compiuto l'uno accanto all'altro, in una sorta di simbiosi; il loro è un legame fraterno nel vero senso della parola, una comunanza d'intenti che li ha sempre contraddistinti. In questo bellissimo rapporto ha pesato certamente la prematura morte del padre, a soli 46 anni, che li ha feriti e uniti indissolubilmente. 

Non hanno mai dimenticato, in tutta la loro esistenza, il ruolo primario della dolce madre, che ha saputo insegnar loro l'importanza di essere famiglia e di sostenersi giorno dopo giorno, guardando al futuro senza mai dimenticare ciò che è stato. 

Ancora oggi, chi entra nella loro casa ha l'impressione che il tempo non sia mai passato e che le radici con quella lontana terra che non hanno mai conosciuto direttamente, se non dai racconti dei genitori, siano vive e robuste più di prima. Racconti di distese di uliveti, del sapore dell'olio, della pasta fatta in casa, dei dolci di Natale: tradizioni che continuano a perpetuare, riconoscendone l'indiscussa importanza. Forse amano la Calabria più di quanto l'amiamo noi che ci viviamo ogni giorno, perché hanno capito che un albero senza radici non può vivere: recidendole, la vita verrebbe meno.

È una grande lezione per tutti noi e per tutti coloro che ritengono di poter andare avanti senza mai guardarsi indietro.

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