Intervista a Jomay Tam, una delle protagoniste dell'evento "Italy calls the World".
di Francesca Callipari
In occasione della Mostra Internazionale "Italy calls the world" che si svolgerà a New York dal 21 giugno presso la Fridman Gallery, abbiamo avuto il piacere di intervistare Jomay Tam tra gli artisti selezionati per questo evento.

1. Per iniziare la nostra conversazione, potresti raccontarci il tuo percorso artistico?
A dire il vero, l'arte per me è un istinto naturale. Fin da quando studiavo al liceo, il disegno e la pittura sono sempre stati i miei hobby. Ricordo che alle scuole medie trascorrevo le vacanze estive in biblioteca a prendere in prestito manuali di disegno sulla figura e sul ritratto. Mi divertivo moltissimo quando mi immergevo completamente nel mio piccolo mondo artistico. Compravo anche sgorbie da intaglio e gesso per fare i miei esperimenti durante le vacanze.
Negli anni '90 ho iniziato a prendere lezioni di pittura tradizionale cinese, calligrafia e poi di acquerello. Di conseguenza, il mio primo amore artistico è stato l'acquerello, che uso tuttora per realizzare i miei primi bozzetti. In seguito ho seguito i pittori a olio russi. Sono sempre stata affascinata dall'arte e dalla storia del Rinascimento.
Nel 2016 mi sono trasferita a Firenze per studiare alla Florence Classical Arts Academy. Contemporaneamente ho iniziato il percorso accademico formale presso la Libera Accademia di Belle Arti di Firenze in Pittura per le Arti Visive (I Livello), laureandomi nel 2020. Ho quindi deciso di rimanere a Firenze per sviluppare la mia carriera artistica. Ho collaborato principalmente con curatori, galleristi e associazioni d'arte italiane. Ho esposto in tutta Italia e a livello internazionale, ad esempio a Londra, Bruxelles e Barcellona, oltre ad aver partecipato a numerose fiere d'arte in Italia e in Austria. La mia prima mostra personale si è tenuta con successo a Signa nel 2022. Ho partecipato alla Biennale di Firenze nel 2023.
Le mie opere sono state pubblicate in importanti pubblicazioni e cataloghi d'arte, come il Catalogo dell'Arte Moderna N.58, l'Atlante dell'Arte Contemporanea 2023, Porto Franco di Vittorio Sgarbi 2023, ecc. Noti critici d'arte come Vittorio Sgarbi, Francesca Callipari, Angelo Crespi, Lorenzo Pacini, Roberto Portinari, Rosanna Chetta, Enzo Nasillo e Rosanna Vetturini hanno scritto recensioni sulla mia arte. Le mie opere fanno parte di collezioni private americane e italiane.
2. C'è qualcosa nella cultura della tua città natale che ispira il tuo lavoro?
La mia città natale è Hong Kong. Molti dicono che Hong Kong sia un deserto culturale per l'arte. Io non sono d'accordo. Essendo un hub finanziario internazionale, Hong Kong attira molti artisti, specialmente durante l'annuale Art Basel, che è qualcosa di straordinario. Lì ho potuto incontrare l'arte cinese e quella occidentale, che sono estremamente versatili e senza confini.
3. La partecipazione a questa mostra collettiva a New York è una nuova avventura che hai accettato per un motivo particolare?
Certamente. Poiché i mercati dell'arte principali sono fondamentalmente Londra, New York e Hong Kong, New York rappresenta una pietra miliare importantissima per il mio percorso artistico.
4. Parlaci dell'opera "Fear" (Paura), che esporrai a New York. Quale messaggio vuoi lasciare allo spettatore?
Dipingo con le mie emozioni. "Fear" rappresenta in realtà la mia paura interiore. Nel 2024 sono stata aggredita dal mio proprietario di casa. Da allora soffro di ansia e vivo all'ombra di quell'aggressione. Dipingo per esprimere le mie emozioni e i miei sentimenti.
5. Se dovessi definire la tua arte in tre parole, quali sceglieresti?
Passione, colore ed emozione.
EN
Interview with Jomay Tam, one of the protagonists of the event "Italy Calls the World"
On the occasion of the International Exhibition "Italy Calls the World," which will take place in New York from June 21st at the Fridman Gallery, we had the pleasure of interviewing Jomay Tam, one of the artists selected for this event.
1. To begin our conversation, could you tell us about your artistic journey?
To be honest, art is a natural instinct to me. Since I studied in a grammar school, drawing and painting were my hobbies actually. I remember when I was in the middle school, I would spend my summer holiday in the library and borrowed some drawing handbooks of figure and portraiture. I really enjoyed so much when I totally immersed in my own little artistic world. I also bought some carving knife and some paster for doing some adventures on my holiday.
In the 1990s' I started to take lessons from Chinese traditional painting, calligraphy and then watercolour class. Hence my first love of art is basically watercolour and now I always use watercolour to do my first sketch. Then I followed the Russian oil painters. I have been fascinated by the Renaissance art and history.
In 2016, I moved to Florence to study at the Florence Classical Arts Academy in Florence. At the same time I started the formal academical training at Libera Accademia di Belle Arti Firenze for Visual Art Painting (Level I). I graduated in 2020. Then I decided to stay in Florence for developing my artistic career. I have participated and collaborated basically with Italian curators, gallerists and art associations. I have exhibited nationwide in Italy and internationally, for instance, London, Brussels, Barcelona as well as participated in numerous Art fairs in Italy and Austria. My first solo exhibition was successfully held in Signa, Italy in 2022. I attended the Florence Biennale in 2023.
My artworks have been published in many prominent art publications and catalogues, such as Catalogo dell'Arte Moderna N.58, Atlante dell'Arte Contemporanea 2023, Porto Franco by Vittorio Sgarbi 2023 etc. Prominent art critics, Vittorio Sgarbi, Francesca Callipari, Angelo Crespi, Lorenzo Pacini, Roberto Portinari, Rosanna Chetta, Enzo Nasillo and Rosanna Vetturini have written critics of my art. My artworks have been collected by American and Italian collectors.
2. Is there anything about your hometown culture that inspires your work?
My hometown is Hong Kong. Many comment that Hong Kong is an art desert. I disagree with that. Since Hong Kong is an international financial hub, it also attracts many artists, especially for the annual Art Basel which is quite amazing. There, I could encounter Chinese and Western arts which are quite versatile and know no borders.
3. Is participating in this group show in New York a new adventure you accepted for any particular reason?
Certainly. Since the main art markets are basically London, New York, and Hong Kong, New York is a very important milestone for my artistic journey.
4. Tell us about the work "Fear," which you'll be exhibiting in New York. What message do you want to leave the viewer with?
I paint with my emotions. "Fear" is actually my inner fear. I was attacked by my landlord in 2024. Since then, I have been suffering from anxiety and living in the shadow of this attack. I paint to express my emotions and feelings.
5. If you had to define your art in three words, which would you choose?
Passion, color, and emotion.