International Exhibition - Arte in maschera: intervista al fotografo Alessandro Accossato

11.01.2023

di Francesca Callipari

In occasione della mostra ARTE IN MASCHERA AL CARNEVALE DI VENEZIA che si terrà a Venezia con inaugurazione 4 febbraio 2023, siamo lieti di presentarvi uno degli artisti protagonisti: il fotografo ALESSANDRO ACCOSSATO 

ALESSANDRO ACCOSSATO - Balance
ALESSANDRO ACCOSSATO - Balance

1) BENVENUTO AD ILOVEITALY NEWS, SIAMO MOLTO FELICI DI OSPITARTI IN QUESTO SPAZIO... FACCIAMO UN PASSO INDIETRO... COME HAI SCOPERTO LA TUA PASSIONE PER LA FOTOGRAFIA E QUALI SONO LE EMOZIONI CHE PROVI DURANTE LA RICERCA DELLO SCATTO?

Sin da bambino sono sempre stato attratto dalle immagini, quelle sui libri, sui giornali e soprattutto dai classici album di famiglia. Ricordo ancora bene la curiosità di quando si andava a ritirare le fotografie stampate: quello era il "momento" in cui il click che avevi eseguito giorni o settimane prima prendeva finalmente forma. La fotografia, poi, ha assunto una valenza professionale nella mia vita solo quindici anni fa, con l'acquisto della mia prima macchina fotografica e l'iscrizione a diversi corsi di formazione. Da allora è iniziato il mio percorso personale caratterizzato da studio e innumerevoli prove sul campo. Non ho avuto maestri, se non la mia passione, che da frutto a una mia intima visione del mondo circostante. In questo lavoro si vive di emozioni, sia per chi, come me, si trova dietro l'obbiettivo, sia per chi osserva il risultato finale. 

2) DAL 4 FEBBRAIO SARA' INAUGURATA A VENEZIA QUESTA MOSTRA CHE TI VEDRA' PROTAGONISTA INSIEME AD ALTRI TALENTUOSI ARTISTI. TI VA DI PARLARCI DELLE OPERE CHE ESPORRAI IN QUESTO EVENTO?

A Venezia saranno esposte due fotografie facenti parte del progetto "Le forme della luce", realizzate in collaborazione con la modella Ginevra Hawk. Il lavoro è stato eseguito in diversi luoghi abbandonati sfruttando la luce naturale che filtra al loro interno. Da sempre i miei scatti hanno lo scopo di promuovere il patrimonio architettonico presente nel nostro Paese; quest'ultima serie di fotografie in bianco e nero, però, presenta anche l'aspetto innovativo del racconto scritto: in fondo "fotografia" significa scrivere con la luce. Ed ecco che dall'oscurità della decadenza si scorge la donna angelicata tanto declamata da Dante e tipica dello Stil Novo: una figura femminile sì nuda e carnale, ma che ha le caratteristiche della luce e che funge quindi da guida verso la salvezza. - "Born again" è stata realizzata all'interno di una stanza di un castello abbandonato alla quale mancava parte del sof itto. Dalle macerie sul pavimento è nato un albero alle cui radici si erge il corpo nudo di Ginevra. Le forme dei due protagonisti sono esaltate in perfetta armonia dalla luce che filtra dal soffitto crollato, regalando allo spettatore un senso di ascesa, di rinascita, di redenzione. L'albero, infatti, è metafora del paradiso dantesco, attraverso il quale Beatrice guida Dante per giungere alla salvezza. - "Balance" è una sfida contro la gravità. La posa che assume Ginevra su questa poltrona, trovata all'interno di un palazzo regale abbandonato, rappresenta i due aspetti focali della donna: la nudità e quindi la carne che porta ad un pensiero terreno, e la sospensione, ossia la spiritualità che al contrario salvifica l'uomo. L'equilibrio precario tra questi due aspetti apparentemente opposti sembra possibile grazie all'aiuto dei raggi che filtrano dalla vetrata rotta sullo sfondo, rendendo la donna seppur carnale, sospesa come un angelo. 

3) NELLA SOCIETÀ ATTUALE, CARATTERIZZATA SEMPRE PIÙ DALLA PRESENZA DI INNUMEREVOLI DISPOSITIVI IN GRADO DI CATTURARE LE IMMAGINI, COME VEDI IL FUTURO DELLA FOTOGRAFIA? DA FOTOGRAFO PENSI VI SIA OGGI UNA MAGGIORE DIFFICOLTÀ, RISPETTO AL PASSATO, NEL SORPRENDERE ED EMOZIONARE LO SPETTATORE?

 Negli ultimi anni il mondo della fotografia è cambiato radicalmente. Con l'avvento del digitale si è passati dalla qualità alla quantità, mettendo da parte le emozioni. Ormai viviamo quotidianamente bombardati dalle immagini, e sorprendere lo spettatore contemporaneo è impresa ardua. Penso tuttavia che sia ancora possibile far suscitare emozioni in coloro che assistono a eventi e mostre come quella che si terrà a Venezia; questo perché vi è una trasposizione bilaterale di sensazioni che vanno dalla stampa allo spettatore e viceversa. Al giorno d'oggi si ha la tendenza a non stampare più le proprie fotografie, bensì ci si limita a custodirle su supporti tecnologici; il ritorno alle origini, ossia l'ammirare una fotografia stampata, è come la conclusione di un percorso visivo ed esperienziale che va intrapreso fino alla fine.. Dal laboratorio artigianale Imprimere FineArt di Cuneo ho appreso, infatti, che la stessa cura con la quale si esegue uno scatto, deve trasparire anche successivamente nella stampa, perché solo così si può trasmettere un'emozione. Ricordo sempre con af etto ed emozione la prima volta che mi furono consegnate alcune mie fotografie stampate: mi trovavo insieme alle fotomodelle Ginevra Hawk e Marissa Martinelli (protagoniste di quelle immagini); nell'aprire la confezione ammirammo commossi le stampe, come se stessimo rivivendo i momenti dello scatto. Credo fermamente che una stampa possa emozionare il fotografo, tanto quanto chi la osserva.

4) SOGNI NEL CASSETTO O PROSSIMI PROGETTI IN PROGRAMMA? 

La mia personale svolta in campo fotografico è avvenuta otto anni fa quando realizzai un reportage sui manicomi e la follia prima della Legge Basaglia. Per il futuro non mi dispiacerebbe ritornare in quei luoghi e realizzare un secondo progetto volto alla sensibilizzazione di quelle categorie, al giorno d'oggi protette, ma che necessitano ancora di essere raccontate. 

GRAZIE, INVITIAMO TUTTI I LETTORI A SEGUIRTI SUI TUOI CANALI E OVVIAMENTE VISITANDO LA MOSTRAA PARTIRE DAL 4 FEBBRAIO PRESSO SV - CENTRO ESPOSITIVO SAN VIDAL NEL CENTRO STORICO DI VENEZIA.

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