Olympus Arts Awards: intervista a Elena Hromova

13.02.2026

di Ilaria Rippa

Il 13 febbraio, le prestigiose sale del Museo d'Arte e Scienza di Milano apriranno le porte alla cerimonia di premiazione degli Olympus Arts Awards. Tra i nomi selezionati per la categoria Arti Visive spicca quello dell'artista Elena Hromova
Elena Hromova - La perla di mamma
Elena Hromova - La perla di mamma

1. "La perla di mamma" e "Il sole di Toscana", sono le opere con le quali hai scelto di partecipare al Premio Olympus Arts Awards: cosa ti ha condotta a questa scelta?

Ogni artista ha senza dubbio dei quadri preferiti, quelli che considera tra i più riusciti. In entrambe queste opere c'è molta luce e calore. Sono due soggetti completamente diversi, realizzati con tecniche differenti (pastello secco e pittura a olio), ma ciò che le unisce è proprio la luce e la luminosità.

Il dipinto "La perla di mamma" parla della bellezza della maternità, della felicità che essa porta con sé. È stato catturato un attimo felice, che con il passare degli anni diventerà sempre più prezioso. A proposito, vorrei dire che si tratta di un autoritratto con mia figlia Anna.

Il dipinto "Il sole di Toscana" racconta della bellezza che nasce dall'unione del sole con l'uva matura. Che gioco di luci e colori possiamo osservare nella rifrazione del sole attraverso i grappoli d'uva, che domani diventeranno un vino pregiato. Ancora una volta, invito lo spettatore a cogliere la bellezza dell'attimo, a saper vedere il meraviglioso nelle cose semplici. Mi ispira sempre il gioco della luce e del colore, e sono molto felice di avere l'opportunità di esporre queste opere a Milano nel mese di febbraio.

Elena Hromova - Il sole di Toscana
Elena Hromova - Il sole di Toscana

2. Se dovessi definire la tua arte, quali aggettivi utilizzeresti?

Luminoso, emozionale, lirico, femminile, caldo, ispiratore, raffinato, poetico.

3. Da cosa sei ispirata nella creazione delle tue opere?

Ciò che mi ispira nella creazione delle mie opere è la bellezza dei momenti semplici e autentici della vita. La natura, in particolare i fiori e la luce che cambia durante la giornata, è una fonte inesauribile di ispirazione. Amo osservare come il sole gioca tra i colori, creando atmosfere poetiche e delicate.

Le emozioni profonde, l'esperienza della maternità, la femminilità e i ricordi personali si trasformano sulla tela in forme, luce e colore. Sono affascinata dalla grazia delle piccole cose, dal calore dell'anima e dalla sensibilità dell'essere. Vivere tra la cultura ucraina e quella italiana arricchisce il mio sguardo artistico, rendendo ogni opera un ponte tra mondi e sentimenti.

4. Se potessi tornare indietro nel tempo, in qualità di artista, in quale periodo storico ti piacerebbe vivere? E quale artista ti piacerebbe conoscere?

Mi piacerebbe tornare nel XIX secolo e incontrare l'illustre artista ucraino Oleksandr Murashko. È stato uno dei pittori più raffinati e influenti dell'epoca, noto per la sua capacità di unire la tradizione accademica europea con un profondo spirito nazionale ucraino.

Le sue opere trasmettono luce, delicatezza e una forte emotività. Vorrei poter parlare con lui per capire meglio il suo modo di percepire il mondo e l'arte, e per imparare come riusciva a rendere ogni suo dipinto così vibrante e umano. La sua sensibilità e il suo contributo allo sviluppo dell'arte moderna in Ucraina sono per me una grande fonte di ispirazione.

5. Stai già lavorando a nuovi progetti artistici?

Sì, attualmente sto lavorando attivamente nel mio percorso artistico. Le mie opere più recenti sono dedicate ai fiori: dipinti che esplorano la luce, l'emozione e la bellezza della natura in modo poetico e raffinato.

Inoltre, sono curatrice del progetto "Un ponte di colore", promosso dal Congresso Nazionale delle Associazioni Ucraini in Italia. L'obiettivo principale di questo progetto è la promozione dell'arte ucraina in Italia, il sostegno agli artisti ucraini e la costruzione di solidi ponti culturali tra l'Ucraina e l'Italia.


Save the Date: > Cerimonia Olympus Arts Awards > 13 Febbraio ore 17:30 – Museo d'Arte e Scienza, Milano > Via Quintino Sella n.4, Milano   

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