Carmelina Parello: vincitrice del secondo Premio sezione Arti Visive agli Olympus Arts Awards
di Francesca Callipari
Nel contesto della prima edizione degli Olympus Arts Awards, da poco conclusasi, il secondo premio per la sezione Arti Visive è stato conferito alla pittrice Carmelina Parello

Tra eclettismo formale e astrazione emozionale
Carmelina Parello si rivela una raffinata interprete della forma e dell'emozione orchestrando un dialogo costante tra la memoria della statuaria classica e la sensibilità del nostro tempo.
Nelle sue celebri figure femminili o nelle immagini di sculture immerse in sfondi scuri o color ocra, l'artista opera una sorta di umanizzazione del mito, permettendo ai volti di caricarsi di una potenza visiva magnetica e di una grazia senza eguali. Questa straordinaria capacità di scavo introspettivo trasforma ogni suo ritratto in una narrazione silenziosa, dove l'accuratezza formale e la resa minuziosa dei dettagli riflettono un equilibrio compositivo di rara eleganza che non scade mai nel mero esercizio stilistico.

L'eclettismo di Parello si spinge, però, oltre il rigore accademico per abbracciare la libertà del paesaggio materico o dell'astratto, dove la spatola diviene lo strumento privilegiato per scolpire la luce e il colore. Si palesa, qui, tutta la gestualità istintiva dell'artista che si tramuta in pura energia visiva e astrazione emozionale. Ne consegue un impatto visivo ed emotivo notevole: la natura, in Parello, trascende la mera rappresentazione per farsi proiezione dell'inconscio e dei sentimenti, divenendo un invito solenne rivolto all'astante verso una dimensione di pace e armonia interiore.
E' una pittura che offre suggestioni emotive e in grado di restituire solennità alla condizione umana attraverso un dialogo costante tra l'analisi introspettiva e la vitalità dell'elemento naturale.
Recensione a cura di Francesca Callipari,
Storico e critico d'arte e Direttore Artistico - Olympus Arts Awards
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