Intervista all'artista Alfredo Saviola, tra i protagonisti dell'evento "Italy calls the World"
di Francesca Callipari
In occasione della Mostra Internazionale "Italy calls the world" che si svolgerà a New York dal 21 giugno presso la Fridman Gallery, abbiamo avuto il piacere di intervistare Alfredo Saviola tra gli artisti selezionati per questo evento in videoesposizione.

1. Alfredo, per iniziare racconta ai nostri lettori quando hai scoperto la tua passione e come hai capito che era per te un vero e proprio bisogno dell'anima?
Tutto è cominciato in giovane età. Ricordo che con mio padre nei weekend andavo a dipingere di notte nel suo laboratorio. La prima volta che ho visto l'insieme di colori su una tela sono rimasto colpito.
In quel preciso istante ho capito che attraverso l'arte della pittura avrei potuto esternare le mie emozioni.
2. In questa mostra a New York, esporrai le tue opere in maniera digitale nel maxischermo della galleria, cosa rappresenta per te questa possibilità e quali emozioni stai provando?
Sicuramente è una bella opportunità per far conoscere oltreoceano le mie opere. Sono molto soddisfatto di poter partecipare ad un evento così significativo.

3. Il titolo dell'evento, "Italy Calls the World", evoca un ponte culturale necessario. Cosa ti ha spinto ad aderire a questo progetto e quale aspetto di questo progetto senti più vicino alla tua ricerca?
Sicuramente il fascino della città di New York ed il suo essere sempre all'avanguardia anche a livello artistico. Inoltre in questa città è nato Jean Michel Basquiat, uno degli artisti che preferisco e a cui mi ispiro spesso.

4. New York è una città che non si ferma mai. Cosa pensi che il pubblico newyorkese possa trovare di "necessario" o rigenerante nella tua arte?
Penso che l'arte in generale sia un toccasana per l'anima di ognuno di noi. Con la mia arte cerco di esternare emozioni e messaggi molto spesso intrinsechi e che portano a riflessione. In una città che corre come New York l'intento è quello di far rallentare per connettersi con sé stessi.
5. Parlaci delle tue opere selezionate per questo evento e di ciò che vorresti trasmettere attraverso di esse
Ho scelto di proporre un'opera astratta e due figurative. Con l'astratto il mio intento è sempre quello di portare le persone a leggere una propria emozione mentre con le opere figurative ho voluto rappresentare la deformità del caos della società in cui viviamo.