Alessandro Preziosi torna al Complesso monumentale del San Michele di Roma

29.09.2026

di La Redazione

Per le Giornate Europee del Patrimonio 2026, il Complesso monumentale del San Michele, sede dell'Istituto Centrale per il Restauro, ospita un'edizione speciale e rinnovata di "Restauro in scena. Arte, scienza, meraviglia", con Alessandro Preziosi. Dopo il grande successo della prima edizione, lo spettacolo torna dal 28 settembre con un nuovo allestimento sviluppato intorno al tema scelto per le GEP, "Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare". Nella stessa cornice, il 26 settembre ha preso il via #ProteggereIlPatrimonio, la campagna social promossa dal Ministero della Cultura e dall'Istituto Centrale per il Restauro per ampliare sui canali digitali il racconto della tutela e del lavoro dell'ICR.

ROMA – La bellezza dell'arte italiana e il rigore scientifico della sua tutela tornano a incontrarsi sul palcoscenico. Il 28 e il 29 settembre, nel Complesso monumentale del San Michele a Roma, l'Istituto Centrale per il Restauro (ICR) ospita la nuova edizione di "Restauro in scena. Arte, scienza, meraviglia". L'iniziativa unisce spettacolo dal vivo, ricerca e storia della conservazione in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2026, incentrate sul tema "Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare".

«Con "Restauro in scena" abbiamo scelto di raccontare il restauro attraverso un linguaggio capace di raggiungere pubblici diversi, facendo incontrare la storia della tutela, la ricerca scientifica e lo spettacolo dal vivo. Il grande riscontro della prima edizione ci ha spinto a sviluppare ulteriormente il progetto proprio in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio e ad affiancarlo con la campagna #ProteggereIlPatrimonio, pubblicata sui canali social del Ministero della Cultura e dell'ICR, per portare anche nel racconto digitale le competenze, la ricerca e il lavoro quotidiano dell'Istituto. Proteggere il patrimonio significa assumersi una responsabilità verso ciò che abbiamo ricevuto e verso le generazioni alle quali siamo chiamati a trasmetterlo. Attraverso la campagna social l'Istituto si apre per dialogare e coinvolgere in questa impegnativa missione, svelando il lavoro dei laboratori e della Scuola di Alta Formazione, dove una costante ricerca sulle tecnologie più avanzate guida la cura di capolavori in tutto il mondo», dichiara Luigi Oliva, Direttore dell'Istituto Centrale per il Restauro. 

Protagonista delle due giornate è Alessandro Preziosi, che dà voce e volto a Pasquale Rotondi, lo storico soprintendente che durante la Seconda guerra mondiale portò a termine il salvataggio di migliaia di capolavori dell'arte italiana. Il monologo, scritto da Tommaso Mattei e riproposto in una veste ampliata, porta idealmente Rotondi nei laboratori dell'ICR, intrecciando le emergenze belliche, l'alluvione di Firenze del 1966 e la necessità di una cooperazione internazionale per la tutela dei beni culturali.

Ad arricchire l'interpretazione teatrale sono i contributi audiovisivi firmati dalla regista Linda Tugnoli, che guidano lo spettatore nel cuore dei laboratori dell'Istituto, creando un dialogo tra recitazione, immagini e indagine scientifica.

La metamorfosi del San Michele: da carcere a luogo di cura

Il progetto valorizza l'identità del Complesso del San Michele, trasformato da antico carcere a centro di eccellenza per lo studio e la conservazione. Una metamorfosi descritta nel testo teatrale come il passaggio da un luogo in cui «regnava la condanna» a uno in cui «risplende metodica la cura».

«Portare il teatro qui dentro, tornandoci nei panni di quest'uomo che ha rischiato la sua stessa incolumità per salvaguardare capolavori, restituisce voce alla materia dell'arte e a chi ha dedicato la vita a proteggerla», fa notare Alessandro Preziosi. «Rivivendo Rotondi, ho scoperto con emozione che le operazioni di restauro non sono solo tecnica, ma storie di dedizione straordinaria».

L'integrazione tra spettacolo e valorizzazione del patrimonio

L'iniziativa si inserisce nella linea di intervento promossa dalla Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura, che dal 2022 sostiene l'integrazione tra arti performative e luoghi della cultura statali, recente oggetto di consolidamento con la riforma "Italia in Scena" (legge 17 marzo 2026, n. 40).

La campagna social #ProteggereIlPatrimonio e il laboratorio teatrale

A completamento dell'iniziativa, il 26 settembre è partita sui canali digitali del MiC e dell'ICR la campagna social #ProteggereIlPatrimonio. Attraverso un video manifesto e pillole d'approfondimento a cadenza bisettimanale, la campagna offre una visita virtuale ai laboratori, svelando la ricerca e le competenze tecniche necessarie per intervenire sui diversi materiali dell'arte.

Infine, prende il via all'interno dell'ICR la prima edizione di un laboratorio teatrale a porte chiuse coordinato da Tommaso Mattei, con la partecipazione di Marco Zadra e Roberto Manzi. Il percorso formativo è rivolto al personale dell'Istituto con l'obiettivo di affinare le tecniche di comunicazione e relazione, fornendo ai professionisti nuovi strumenti per raccontare al pubblico la propria missione di tutela.

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