Al Carrousel du Louvre l'Arte di Blerina Muhaxheri (Blers Arts) tra radici e simboli universali

02.10.2026

di Elisa Tommasoni

Intervista all'artista Blers Arts in occasione della sua partecipazione alla Fiera Internazionale d'Arte Contemporanea "Art Shopping" presso Le Salles du Carrousel du Louvre a Parigi (Stand B47)
 Eternal Bond - Blers Arts
Eternal Bond - Blers Arts

1. Per iniziare la nostra conversazione, potrebbe raccontarci il suo percorso artistico? Come ha iniziato e come ha successivamente proseguito la sua formazione?

Il mio percorso artistico è iniziato con un legame profondo e naturale con la pittura. Sebbene il mio percorso accademico sia in Economia, l'arte è sempre stata lo spazio in cui mi sento più libera di esprimere me stessa. Quella che è iniziata come una passione personale è diventata gradualmente una parte essenziale della mia vita e, infine, il mio cammino artistico professionale.

Gran parte del mio sviluppo artistico è avvenuto attraverso la pratica continua, la sperimentazione e l'apprendimento autodidatta. Nel corso degli anni ho esplorato diversi materiali e tecniche, fino a sviluppare un linguaggio visivo che sento autenticamente mio. Oggi lavoro principalmente con l'acrilico su tela, combinando spatola, pennello e tecniche di rilievo tridimensionale.

Il mio lavoro è fortemente legato alle mie radici albanesi. Gli abiti tradizionali, la famiglia, le donne, la storia, i paesaggi e i simboli culturali compaiono frequentemente nei miei dipinti. Non miro a riprodurre la realtà in modo fotografico; al contrario, reinterpreto questi elementi attraverso il mio linguaggio artistico contemporaneo, preservandone l'identità e dando loro, al contempo, una nuova vita visiva.

2. Quando crea le sue opere, lavora principalmente a livello interiore e intuitivo, oppure si tratta di un processo più razionale?

Per me, il processo creativo è una combinazione di intuizione e decisioni artistiche consapevoli, ma inizia sempre con un'emozione.

Di solito, per prima cosa ho un'immagine, una sensazione o una storia nella mente. Poi penso alla composizione, al movimento, ai colori, alle texture e al messaggio che voglio trasmettere. Una volta che inizio a dipingere, tuttavia, l'intuizione diventa fondamentale. Lascio che l'opera si sviluppi in modo naturale e, a volte, il risultato finale prende una direzione diversa rispetto all'idea originale.

La texture è particolarmente importante nel mio lavoro. La spatola, il pennello e il rilievo 3D mi permettono di creare diversi strati e di dare al dipinto una presenza fisica. Voglio che l'osservatore non si limiti a guardare l'opera, ma riesca quasi a percepirne la superficie, il movimento e l'energia.

3. Perché ha deciso di partecipare a questo importante evento parigino presso il prestigioso Carrousel du Louvre?

Partecipare ad Art Shopping Paris presso il Carrousel du Louvre rappresenta una tappa fondamentale nel mio percorso artistico. Parigi occupa un posto straordinario nella storia dell'arte e continua a essere un punto d'incontro internazionale per artisti, collezionisti, gallerie e appassionati provenienti da culture diverse.

Per me, questa mostra è anche un'opportunità per far conoscere a un pubblico internazionale una parte del Kosovo e della cultura albanese. Voglio che le mie opere comunichino oltre i confini geografici, pur rimanendo profondamente legate al luogo da cui provengo.

Esporre a Parigi, in un contesto di tale rilevanza culturale, è sia un traguardo personale sia un'occasione per presentare la mia identità artistica in un panorama internazionale più ampio.

4. Cosa si aspetta da un evento di questo tipo?

La mia aspettativa principale è creare connessioni significative con gli osservatori, i collezionisti, altri artisti e professionisti del mondo dell'arte internazionale.

Sono particolarmente curiosa di vedere come un pubblico internazionale risponderà al mio linguaggio visivo e agli elementi culturali presenti nelle mie opere. Credo che l'arte diventi particolarmente potente quando qualcosa di radicato in una specifica cultura riesce a suscitare un'emozione in chi proviene da un contesto del tutto diverso.

Naturalmente, vedo questa mostra anche come un'opportunità di crescita professionale, di maggiore visibilità internazionale e per nuove collaborazioni. Ma soprattutto, spero che le persone si fermino davanti ai miei dipinti, provino qualcosa e diventino curiose di scoprire le storie e la cultura che vi stanno dietro.

5. Potrebbe parlarci delle opere che esporrà? Ritraggono soggetti esotici — come gli elefanti — ma sono anche profondamente radicate nella cultura della sua terra d'origine, un tratto distintivo della sua pratica artistica.

Le opere che presenterò a Parigi riflettono due dimensioni importanti del mio mondo artistico: le mie radici culturali e il mio interesse per il simbolismo universale.

La cultura albanese è una fonte costante di ispirazione per me. Gli abiti tradizionali, la forza delle donne, la famiglia, la storia, i paesaggi e i simboli culturali ereditati sono elementi che reinterpreto da una prospettiva contemporanea. Non mi interessa semplicemente rappresentare la tradizione, ma esplorare come essa possa vivere all'interno dell'arte contemporanea.

Allo stesso tempo, sono affascinata da soggetti come gli elefanti perché portano con sé potenti associazioni universali: forza, memoria, famiglia, protezione e connessione. Questi temi non sono così distanti dalle mie opere d'ispirazione culturale come potrebbe sembrare a prima vista. In entrambi i casi, mi interessano l'identità, l'appartenenza, i legami emotivi, la resilienza e le tracce che ci portiamo dietro da una generazione all'altra.

Attraverso la texture, il rilievo, il movimento e il colore, unisco questi mondi diversi in un unico linguaggio artistico. Il mio obiettivo è creare opere che siano riconoscibilmente legate alle mie origini, pur rimanendo abbastanza aperte da comunicare con le persone, indipendentemente dalla loro nazionalità o dal loro background culturale.

Per me, questo equilibrio è fondamentale: rimanere connessa alle mie radici, permettendo al contempo alla mia arte di viaggiare oltre di esse.

Unbreakable Spirit - Blers Arts
Unbreakable Spirit - Blers Arts

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At the Carrousel du Louvre the art of Blerina Muhaxheri (Blers Arts) between universal roots and symbols

Interview with artist Blers Arts on the occasion of his participation in the "Art Shopping" International Contemporary Art Fair at Le Salles du Carrousel du Louvre in Paris (Stand B47).

1. To begin our conversation, could you tell us about your artistic journey? How did you start, and how did you subsequently pursue your training?

My artistic journey began with a deep and natural connection to painting. Although my academic background is in Business, art has always been the space where I feel most free to express myself. What began as a personal passion gradually became an essential part of my life and, eventually, my professional artistic path.

Much of my artistic development has come through continuous practice, experimentation, and self-directed learning. Over the years, I have explored different materials and techniques until I developed a visual language that feels truly my own. Today, I primarily work with acrylic on canvas, combining palette knife, brushwork, and three-dimensional relief techniques.

My work is strongly connected to my Albanian heritage. Traditional clothing, family, women, history, landscapes, and cultural symbols frequently appear in my paintings. I do not aim to reproduce reality photographically; instead, I reinterpret these elements through my own contemporary artistic language, preserving their identity while giving them a new visual life.

2. When creating your artworks, do you work primarily on an internal, intuitive level, or is it a more rational process?

For me, the creative process is a combination of intuition and conscious artistic decisions, but it always begins with emotion.

Usually, I first have an image, a feeling, or a story in my mind. I then think about the composition, movement, colors, textures, and the message I want the work to carry. Once I begin painting, however, intuition becomes very important. I allow the work to develop naturally, and sometimes the final result takes a different direction from my original idea.

Texture is particularly important in my work. The palette knife, brush, and 3D relief allow me to create different layers and give the painting a physical presence. I want the viewer not only to see the work, but almost to feel its surface, movement, and energy.

3. Why did you decide to participate in this important Parisian event at the prestigious Carrousel du Louvre?

Participating in Art Shopping Paris at the Carrousel du Louvre represents an important step in my artistic journey. Paris has an extraordinary place in the history of art and continues to be an international meeting point for artists, collectors, galleries, and art lovers from many different cultures.

For me, this exhibition is also an opportunity to bring a part of Kosovo and Albanian culture to an international audience. I want my work to communicate beyond geographical borders while remaining deeply connected to where I come from.

To exhibit in Paris, in such a culturally significant setting, is both a personal achievement and an opportunity to present my artistic identity in a wider international context.

4. What do you expect from an event of this kind?

My main expectation is to create meaningful connections—with viewers, collectors, other artists, and professionals from the international art world.

I am particularly interested in seeing how an international audience responds to my visual language and to the cultural elements present in my work. I believe art becomes especially powerful when something rooted in one particular culture can create an emotion in someone who comes from a completely different background.

Of course, I also see this exhibition as an opportunity for professional growth, greater international visibility, and new collaborations. But above all, I hope that people will stop in front of my paintings, feel something, and become curious about the stories and culture behind them.

5. Could you tell us about the works you will be exhibiting? They depict exotic subjects—such as elephants—yet are also deeply rooted in the culture of your homeland, which is certainly a distinctive feature of your artistic practice.

The works I will present in Paris reflect two important dimensions of my artistic world: my cultural roots and my interest in universal symbolism.

Albanian culture is a constant source of inspiration for me. Traditional clothing, the strength of women, family, history, landscapes, and inherited cultural symbols are elements that I reinterpret through a contemporary perspective. I am interested not simply in representing tradition, but in exploring how it can live within contemporary art.

At the same time, I am fascinated by subjects such as elephants because they carry powerful universal associations—strength, memory, family, protection, and connection. These themes are not as distant from my culturally inspired works as they may initially appear. In both cases, I am interested in identity, belonging, emotional bonds, resilience, and the traces we carry from one generation to another.

Through texture, relief, movement, and color, I bring these different worlds into the same artistic language. My aim is to create works that are recognizably connected to my origins, while still being open enough to communicate with people regardless of their nationality or cultural background.

For me, this balance is very important: to remain connected to my roots while allowing my art to travel beyond them.

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